Il platino e l’oro bianco sono utilizzati spesso per realizzare gioielli preziosi ed hanno un colore simile, ma le somiglianze finiscono qui.
Il primo, infatti, è un metallo prezioso del tutto naturale. Inizialmente, cioè quando fu scoperto in sud America dagli spagnoli, era considerato semplicemente uno scarto di poco valore, tanto è vero che il nome significa “piccolo argento”, ma successivamente si capì quanto questo fosse prezioso. È particolarmente duttile e malleabile, tanto è vero che viene usato non solo per creare oggetti preziosi, ma anche in ambito medico, ad esempio per gli attrezzi chirurgici e i pacemaker, e alcuni suoi composti sono usati come antitumorali.
L’oro bianco, invece, non si trova in natura, ma è una lega di oro (14 o 18 carati) con nichel e palladio o argento. In certi casi, se l’insieme risulta ancora tendente al giallo, viene aggiunto anche il rodio. Quello a 14 carati viene usato di solito quando servono lavorazioni particolari, ad esempio fermagli per fissare le gemme. Nonostante sia una lega, non è più economico rispetto agli altri tipi di oro perché il valore dipende sempre dalla quantità di oro presente. Il suo colore, ad ogni modo, lo rende più apprezzato dai giovani rispetto all’oro giallo classico.
December 26, 2011
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